Confort food

Non è salutare ma….

assenzio

Federico Bocciardi mentre mi spiega come gustare l’assenzio

L’alcool non fa bene, si sa…ma in fin dei conti sono le quantità ingerite che lo rendono velenoso per l’organismo. E poi non bisogna sottovalutare il fattore mentale, personalmente credo che se non si esagera e un rito ci fa stare bene non possa creare danni.

Per me il rito del cocktail con mio marito è un piacere della vita, un modo di rilassarci e prendere del tempo per noi gustando qualcosa che ci piace, e ieri sera il mitico Federico Bocciardi ci ha fatto provare l’assenzio.

Devo dire che mi è piaciuto davvero molto.

Tutte le storie sulle allucinazini sono una leggenda popolare, non è assoultamente allucinogeno…ma è forte, quindi occhio!

Ci è stato servito puro con la zolletta di zucchero di canna ( lo zucchero bianco se lo prendano gli altri!) ed acqua ghiacciata da diluire a piacere facendola colare sopra la zolletta.

A me è piaciuto sia poco diluito dove si sente molto l’alcool che molto diluito tipo bevanda dissetante, la via di mezzo invece non la apprezzo.

Curiosità: il cucchiaino su cui è poggiata la zolletta è stata acquistato da Federico in Germania ed è in acciaio 18/0 quindi va bene anche per un’ allergica al nichel come me!

IMG_9335Comunque sull’allergia al nichel faccio un po’ di deroghe eh… sempre per il discorso sopra citato, non ci possiamo avvilire in nome del salutismo, è importante stare attenti ma anche darci la possibilità di sgarrare ogni tanto se questo non ci provoca attacchi mortali ovviamente!

Ad ogni modo nei giorni in cui sgarro mi prendo lontano dai pasti almeno due pillole di Zeolite, in modo da poter espellere i metalli  invece di accumularli nell’organismo.

Crêpes di riso

img_9073Stamani invece di andare al computer a fare le solite cose mi sono dedicata alla cucina. Ovviamente alla mia maniera! Ho provato a fare le crepes con solo farina di riso, e mi pare che l’esperimento sia riuscito per cui lo posto qui.

Ho sbattuto o nuovo in una tazza e ci ho aggiunto ovviamente ad occhio un po’ di farina di riso ed un po’ di acqua in modo da rendere il composto liscio e fluido. Ho aggiunto un pizzico di sale e cinque gocce di olio essenziale di limone biologico.

img_9076Poi ho scaldato nella mia mitica padella di ghisa un po’ di olio di oliva e ci ho versato il composto coprendolo con un coperchio.
Poiché la farina di riso non è collosa come la farina di grano ho dovuto tenere la crepe più alta perché altrimenti non sarei riuscita a tenerla insieme. Poi si è posto il problema della farcitura, sono uscita in giardino pensando di fare una composta di fragole… Purtroppo le fragole erano pochissime per cui la farcitura è venuta abbastanza scarsa! Ma se voi avete fragole in abbondanza nulla toglie che riusciate a farcire in modo decente le vostre crêpes 😬.

img_9080Nella stessa padella dove ho cotto le crepe dopo averla pulita con un tovagliolo di carta o aggiunto un cucchiaio di zucchero di canna qualche fragola ed un goccio di vino rosso, ho fatto ridurre il tutto ed ho riempito le crêpes.

Le ho disposte in un vassoio  in pirex e stasera quando torna il maritino le passerò in forno con il grill al massimo per qualche minuto e le servirò calde!

Surgelatore+orto

Fame improvvisa e poca voglia di cucinare?

Basta accendere il forno e usare una base pizza di quelle buone e sane ( io uso Gran Toscano, lievito naturale e cotta su pietra) da poter farcire a piacere. L’orto ha fornito le prime zucchine ed i primi fiori, l’olio EVO non manca mai e nemmeno i capperi , una spolverata di curcuma che fa sempre bene e via! Per il marito avevo una base pizza margherita alla quale ho aggiunto anche gli spinacini nati nei vasi sul terrazzo, appena sbollentati.

Due pizze, una birretta, cena e felicità assicurate!

pizza spinaci

Pizza agli spinaci

Il pranzo dell’artista: Penne ai petali di rosa.

10 maggio 2016

Poiché ho avuto una mattinata devastante a livello emotivo in cui avrei potuto uccidere qualcuno ho deciso di farmi un regalino per il pranzo…

Qualche petalo di rosa del mio giardino dovrebbe addolcirmi la bocca da una mattinata infame, semplice pasta all’olio con un po’ di pepe e petali.

Piccolo spazio pubblicità: 4 e 4orto

4E4ORTO-POLLI_NAMING-300x224

Capita a tutti credo di essere stanchi morti e di non aver voglia di cucinare, o che rimangano a cena degli amici e non c’è nulla di pronto…cosa c’è di meglio di una pasta e magari qualche bruschetta?

Tendenzialmente non mi sgomento ad improvvisare una cena veloce, ma soprattutto se sono in compagnia non ho voglia di nascondermi in cucina mentre gli altri relazionano…

Ecco, voglio parlarvi di questi prodotti che mi salvano in corner! E ve ne parlo perchè mio marito lavora nella ditta che li produce e so quanto la ditta in questione sia seria nella scelta delle materie prime e nei criteri di lavorazione.

Schermata 2016-05-17 alle 08.52.16

Questi prodotti della linea 4 e 4 orto sono stati fatti provare ai dipendenti e mio marito ne ha riportati due o tre che abbiamo provato con amici. Tutti sono sono rimasti contenti del sapore e dalla digeribilità.

Schermata 2016-05-17 alle 09.10.06

Cosa importante ho potuto proporli anche agli amici vegani poichè ci sono alcune vaschette dedicate proprio a loro!

Io purtroppo ho troppe allergie per poterli assaggiare, ma mi fido del giudizio delle persone a cui li ho fatti gustare sulle bruschette, e sono rimasti davvero contenti.

Schiacciata di Pasqua a modo nostro

PREMESSA: Le marche che cito nell’articolo non mi hanno corrisposto alcun compenso, quando le specifico è perchè sono convinta della loro bontà e perché le ho usate effettivamente.

Voglio la schiacciata di Pasqua, ma la voglio sana, la voglio senza schifezze e lavorata in modo nichel free…come fare? E la faccio da sola ovvio! O meglio, la faccio a 4 mani con mio marito, perchè come impasta lui non impasta nessuno!

Dopo aver cercato le ricette on line ed averle trovate eccessivamente laboriose ho deciso di fare di testa mia ( è nuova!) e di comprare un preparato per il pane di quelli di buona qualità e di apportarvi qualche modifica.IMG_8193

ORE 9.00

Ho preso il preparato per pane bianco del Molino Rossetto (500 grammi di farina con il suo lievito a cui aggiungere solo 290 ml di acqua) e sono partita da lì. Ho aggiunto alla base degli ingredienti per fare il pane un bel tocco di burro bio della Biodì ammorbidito ( saranno stati 40 grammi a occhio…), un uovo sempre biologico della Biodì (sarebbe stato meglio metterne due ma con il colesterolo è meglio non esagerare!) e poi ho aggiunto ad occhio zucchero di canna (saranno stati almeno 4 o 5 cucchiai da minestra). Ho messo anche una bella manciata di semi di anice biologici della Nuova Terra, che senza quelli addio schiacciata di pasqua.IMG_8194

Lo so che sono approssimativa nelle dosi ma se fossi una precisina non avrei chiamato il blog rigorosamente a occhio no?

schiacciata-pasqua-anice-a

Tutti questi ingredienti ho iniziato a lavorarli con il mestolo nella ciotola, ovviamente avendo aggiunto ingredienti come il burro e l’uovo la consistenza era molto morbida poichè il liquido previsto serviva solo per fare il pane con 500 grammi di farina, quindi ho aggiunto altra farina per impastare, in casa avevo una fantastica farina biologica macinata a pietra marca Tre grazie, ve la raccomando perchè ha un sapore e una consistenza meravigliosi.

Schermata 2016-03-27 alle 16.40.07

A questo punto ho fatto intervenire il marito che ha iniziato ad impastare il tutto a mano rendendo l’impasto più consistente ma lasciandolo molto morbido, dopo la lavorazione  ho coperto il tutto con un canovaccio ed ho messo in forno ovviamente spento a lievitare.

Nel mentre che l’impasto faceva il suo dovere noi ce ne siamo andati a Firenze a vedere una mostra, questo con la ricetta non c’entra nulla ma sappiate che andare alle mostre nutre come mangiare quindi fateci entrare anche un po’ di arte nella vostra vita e non solo il cibo eh!

ORE 17.00

Tornati dalla mostra abbiamo tirato fuori l’impasto che era gonfiato bene e mio marito lo ha di nuovo lavorato, aggiungendo farina fino a che non ha ottenuto una buona consistenza, a questo punto abbiamo foderato con la carta forno la ciotola alta in cui volevamo cuocere la schiacciata e ci abbiamo messo la pagnottella per la seconda lievitazione, sempre coperta da un canovaccio.

Ecco il filmato che mostra come lavorare l’impasto.

ORE 21.00

Dopo la seconda lievitazione abbiamo riscaldato il forno a 180 gradi, ho messo una teglia in alto in modo che il grill non bruciasse troppo la schiacciata ed ho inserito nel forno un contenitore in pyrex pieno d’acqua per migliorare l’umidità e la coloritura del dolce.

Dopo un ora di cottura ho tirato fuori la Schiacciata di Pasqua e l’ho fatta freddare un po’, poi l’ho messa in un vassoio e sigillata con la pellicola trasparente per non farla seccare.

Stamattina a colazione l’abbiamo aperta e assaggiata e … miracolo!!!! E’ venuta buona!!!!!

Dunque potete farla anche voi e se non siete a dieta vi consiglio di aggiungere un uovo ( quindi due invece di uno) e magari un paio di cucchiai di zucchero in più.

schiacciata-pasqua-anice-aperta

Fast/confort food delle stranezze

Ogni tanto non ho voglia di cucinare e pranzo con le cose più disparate. Oggi è stata la volta del confort food very fast strano parecchio.
Mio marito sostiene che a nessuno sano di mente verrebbe in testa di abbinare cose simili, ma io lo faccio e dirò di più… mi piace!

In gredienti:
gallette di riso
senape ( io uso la King sauce che trovo al DICO ( da poco TuoDì)  della mia zona)
curry (io uso quello fatto da me in cui non metto né aglio né cumino e a cui aggiungo il cardamomo)
mostarda Sperlari frullata
semi di cumino

Si prende la galletta di riso, si spalma con la mostrada, vi si spalma la senape, si aggiunge curry in polvere e semi di cumino. Si mescola il tutto con un coltello spalmando ben bene e si mette in bocca… volendo si potrebbero mettere come decorazione delle arahidi non salate.
Per me è una goduria!

esperimenti di artista www.monicaspicciani.it
esperimenti di artista www.monicaspicciani.it

esperimenti di artista www.monicaspicciani.it
esperimenti di artista www.monicaspicciani.it

Ciambelle e bomboloni al volo con varianti

Volete fare le ciambelle in modo veloce e gustoso? Eccol come le faccio io!
Innanzitutto evito la doppia lievitazione dell’impasto, preparo direttamente delle palline, le faccio ruotare sul dito in modo da formare il foro centrale e le adagio su una placca con la carta da forno. Le metto a lievitare nel forno stiepidito coperte con un canovaccio per almeno un’ora e mezzo . Il segreto per non rovinarle è che una volta lievitate non le tocco più con le mani (altrimenti si sgonfierebbero) ma taglio con le forbici la carta forno e poi le pongo direttamente a friggere in padella adagiate su di essa, con il calore poi scivoleranno via e si può togliere la carta dalla padella.
Ma veniamo agli ingredienti:
1 uovo
1 pezzo di burro ammorbidito
una grattata di scorza di limone
un pizzico di sale
zucchero a piacere (io ne metto poco, a occhio e croce 4 o 5 cucchiai rasi)
1 bicchiere scarso di latte a temperatura ambiente o tiepido(non deve essere nè freddo nè caldo!)
un po’ di acqua tiepida (mezzo bicchiere…ma faccio a occhio anche questo!)
farina di quella con il lievito incorporato specifica per fare il pane, quella che prende per ottenere un impasto lavorabile ma che non sia troppo duro.
olio di oliva abbondante per friggere
zucchero semolato o a velo per passarci le ciambelle una volta fritte

Impastate tutto per bene e poi fate come ho descritto all’inizio. Scolate le ciambelle molto bene sulla carta assorbente e fate attenzione a che l’olio sia ben caldo ma che non raggiunga il punto di fumo! Da ultimo rotolatele nello zucchero semolato o spolverate con zucchero vanigliato.

Varianti
1 Bomboloni ripieni di marmellata di mele o pere :

Invece di fare le ciambelle si allargano le palline di pasta inserendovi della marmellata di pere o di mele, richiudendo il tutto ripiegando i lembi di pasta prima di porle a lievitare, e appoggiando sulla carta da forno la parte richiusa. In questo caso ci sta benissimo insieme allo zucchero finale una bella spolverata di cannella.

2 Ciambelle al masala chai:

sostituite il latte e l’acqua dell’impasto con una quantità uguale di Masala Chai, ovvero latte e thè aromatizati. Per farlo vedere la ricetta a questo link