Dolci

rigojanci

Condivido con voi questo particolarissimo post da un blog che seguo, sulla storia e la realizzazione di un dolce che non avevo mai visto né sentito in vita mia!

Ricetta Rigojanci

Marmellata di more dell’amorevole marito

img_9394-1More dell’orto, alcune passate con il colino ed altre lasciate intere e zucchero di canna.

Lo zucchero deve essere almeno il 45% del totale.

Mio marito onde evitare muffe sterilizza i vasetti con bisolfito prima di riempirli.

Mette dentro la marmellata bollente, riempie quasi all’orlo il vasetto e lo chiude appena riempito.

Crêpes di riso

img_9073Stamani invece di andare al computer a fare le solite cose mi sono dedicata alla cucina. Ovviamente alla mia maniera! Ho provato a fare le crepes con solo farina di riso, e mi pare che l’esperimento sia riuscito per cui lo posto qui.

Ho sbattuto o nuovo in una tazza e ci ho aggiunto ovviamente ad occhio un po’ di farina di riso ed un po’ di acqua in modo da rendere il composto liscio e fluido. Ho aggiunto un pizzico di sale e cinque gocce di olio essenziale di limone biologico.

img_9076Poi ho scaldato nella mia mitica padella di ghisa un po’ di olio di oliva e ci ho versato il composto coprendolo con un coperchio.
Poiché la farina di riso non è collosa come la farina di grano ho dovuto tenere la crepe più alta perché altrimenti non sarei riuscita a tenerla insieme. Poi si è posto il problema della farcitura, sono uscita in giardino pensando di fare una composta di fragole… Purtroppo le fragole erano pochissime per cui la farcitura è venuta abbastanza scarsa! Ma se voi avete fragole in abbondanza nulla toglie che riusciate a farcire in modo decente le vostre crêpes 😬.

img_9080Nella stessa padella dove ho cotto le crepe dopo averla pulita con un tovagliolo di carta o aggiunto un cucchiaio di zucchero di canna qualche fragola ed un goccio di vino rosso, ho fatto ridurre il tutto ed ho riempito le crêpes.

Le ho disposte in un vassoio  in pirex e stasera quando torna il maritino le passerò in forno con il grill al massimo per qualche minuto e le servirò calde!

La colazione dell’artista – 4 maggio 2016

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Per convenzioni li chiamo pancake, ma con i pankake non hanno nulla a che fare… Forse sono più simili alle crepes, ma non sono nemmeno crepes… sta di fatto che a me piacciono e a volte la mattina per colazione me li /le faccio.

La ricetta è semplicissima, ho un mix di farina di riso e farina di grano macinata a pietra, ne metto due o tre cucchiai in una ciotolina, aggiungo un pizzico di bicarbonato e acqua fino a creare una pastella morbida, abbastanza liquida ma non troppo.

Scaldo bene la padella di ghisa unta con un pochino d’olio EVO, deve essere caldissima altrimenti la pastella si attacca e viene una schifezza!

Quando è calda butto la pastella facendola colare bene in modo uniforme su tutto il fondo della padella, quando vedo che si stacca bene la rigiro e la cuocio dall’altra parte.

La metto nel piatto e ci metto sopra la marmellata.

In questo caso ho usato un’ottima marmellata di Bergamotto e zucchero di canna.

Schiacciata di Pasqua a modo nostro

PREMESSA: Le marche che cito nell’articolo non mi hanno corrisposto alcun compenso, quando le specifico è perchè sono convinta della loro bontà e perché le ho usate effettivamente.

Voglio la schiacciata di Pasqua, ma la voglio sana, la voglio senza schifezze e lavorata in modo nichel free…come fare? E la faccio da sola ovvio! O meglio, la faccio a 4 mani con mio marito, perchè come impasta lui non impasta nessuno!

Dopo aver cercato le ricette on line ed averle trovate eccessivamente laboriose ho deciso di fare di testa mia ( è nuova!) e di comprare un preparato per il pane di quelli di buona qualità e di apportarvi qualche modifica.IMG_8193

ORE 9.00

Ho preso il preparato per pane bianco del Molino Rossetto (500 grammi di farina con il suo lievito a cui aggiungere solo 290 ml di acqua) e sono partita da lì. Ho aggiunto alla base degli ingredienti per fare il pane un bel tocco di burro bio della Biodì ammorbidito ( saranno stati 40 grammi a occhio…), un uovo sempre biologico della Biodì (sarebbe stato meglio metterne due ma con il colesterolo è meglio non esagerare!) e poi ho aggiunto ad occhio zucchero di canna (saranno stati almeno 4 o 5 cucchiai da minestra). Ho messo anche una bella manciata di semi di anice biologici della Nuova Terra, che senza quelli addio schiacciata di pasqua.IMG_8194

Lo so che sono approssimativa nelle dosi ma se fossi una precisina non avrei chiamato il blog rigorosamente a occhio no?

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Tutti questi ingredienti ho iniziato a lavorarli con il mestolo nella ciotola, ovviamente avendo aggiunto ingredienti come il burro e l’uovo la consistenza era molto morbida poichè il liquido previsto serviva solo per fare il pane con 500 grammi di farina, quindi ho aggiunto altra farina per impastare, in casa avevo una fantastica farina biologica macinata a pietra marca Tre grazie, ve la raccomando perchè ha un sapore e una consistenza meravigliosi.

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A questo punto ho fatto intervenire il marito che ha iniziato ad impastare il tutto a mano rendendo l’impasto più consistente ma lasciandolo molto morbido, dopo la lavorazione  ho coperto il tutto con un canovaccio ed ho messo in forno ovviamente spento a lievitare.

Nel mentre che l’impasto faceva il suo dovere noi ce ne siamo andati a Firenze a vedere una mostra, questo con la ricetta non c’entra nulla ma sappiate che andare alle mostre nutre come mangiare quindi fateci entrare anche un po’ di arte nella vostra vita e non solo il cibo eh!

ORE 17.00

Tornati dalla mostra abbiamo tirato fuori l’impasto che era gonfiato bene e mio marito lo ha di nuovo lavorato, aggiungendo farina fino a che non ha ottenuto una buona consistenza, a questo punto abbiamo foderato con la carta forno la ciotola alta in cui volevamo cuocere la schiacciata e ci abbiamo messo la pagnottella per la seconda lievitazione, sempre coperta da un canovaccio.

Ecco il filmato che mostra come lavorare l’impasto.

ORE 21.00

Dopo la seconda lievitazione abbiamo riscaldato il forno a 180 gradi, ho messo una teglia in alto in modo che il grill non bruciasse troppo la schiacciata ed ho inserito nel forno un contenitore in pyrex pieno d’acqua per migliorare l’umidità e la coloritura del dolce.

Dopo un ora di cottura ho tirato fuori la Schiacciata di Pasqua e l’ho fatta freddare un po’, poi l’ho messa in un vassoio e sigillata con la pellicola trasparente per non farla seccare.

Stamattina a colazione l’abbiamo aperta e assaggiata e … miracolo!!!! E’ venuta buona!!!!!

Dunque potete farla anche voi e se non siete a dieta vi consiglio di aggiungere un uovo ( quindi due invece di uno) e magari un paio di cucchiai di zucchero in più.

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BISCOTTI DI RISO (gluten free, nichel free, senza lievito)

Questa ricetta è perfetta per chi vuole mangiare sano, ha qualche problemino con il grano e soprattutto non può mangiare biscotti contenenti gli alimenti tabù per gli allergici al NICHEL. Non è adatta se siete a dieta perchè c’è un bel po’ di burro…ma non si può avere tutto no?

Biscotti al riso di www.monicaspicciani.it

Ingredienti:
2 uova bio
300 g circa di farina di riso bio
1 panetto di burro bio da 200 g ( se usate solo 250 g di farina basta mettere 170g di burro )
Zucchero di canna ad occhio, circa 4 o 5 cucchiai…
Semi di cardamomo pestati ( ma non sono necessari, potete mettere tranquillamente la solita buccia di limone biologico grattugiata che è ottima!)
Il procedimento (l’ho fotografato passo passo) è semplicissimo, si mette il burro ammorbidito insieme a tutti gli altri ingradienti e si mescola e si lavora fino a farne una palla. Poi si staccano dei pezzetti e se ne fanno dei lombriconi da stendere nella teglia con la carta da forno. Io li ho cotti nel forno statico a 180 gradi, i minuti non ve li dico perchè variano da forno a forno, quindi state lì a guardare i biscotti e quando sono cotti lo vedete.
Buon appetito!

 

 

 

 

Modi di riusare il pane

Vi piace il pane sempre fresco? Io lo mangio anche secco ma i modi per usarlo quando perde fragranza ci sono e molti!

1 – Farlo a fette e tostarlo a lungo finchè non perde tutta l’umidità, potete poi metterlo in un contenitore ermetico ed usarlo al posto delle fette biscottate con la marmellata oppure per dei crostini

2 – Bagnarlo nel latte ed usarlo per fare polpette, una frittata di pane e formaggio, un dolce usandolo al posto della farina e del lievito

3 – Tagliarlo a tocchetti e farci in estate una bella panzanella, in inverno la pappa col pomodoro oppure una bella zuppa con le verdure ed i legumi

4 – Farci degli ottimi crostoni, disponete sulle fette del formaggio che fonde, conditelo a piacere con erbe, affettati e altro e mettetelo in forno, sarà un’ottimo piatto unico

5 – Seccarlo e poi frullarlo per ottenere il pane grattato

6 -Bagnarlo nell’acqua ed unirlo a legumi macinati (ceci, fagioli, lenticchie) e altre verdurine tritate per delle ottime polpettine vegane

7 – La fett’unta!!!! Se avete l’olio di oliva buono non c’è niente di meglio di una bella fetta di pane tostato (toscano non il pane a cassetta eh!) condita con olio , sale e e pepe e se vi piace una strusciatina di aglio

8 – Fritto! Fate dei pezzettini picoli da friggere nell’olio di oliva o nel burro, saranno ottimi aggiunti alle insalate miste magari in aggiunta a noci e mandorle, oppure friggete proprio la fetta di pane passata precedentemente nell’uovo sbattuto, se nell’uovo aggiungete dello zucchero verrà fuori una bella merenda per i bimbi se invece lo fate salato con erbe aromatiche sarà comunque un piatto buono da metere in tavola.

9 – Se proprio ne avete tanto e non riuscite a smaltirlo fatelo seccare in sacchetti di carta in modo che si mantenga e portatelo al canile più vicino a casa vostra oppure datelo a chi ha le galline per il loro pastone

Crostatine di pane toscano

Sono sempre alla ricerca di modi per usare la marmellata fatta in casa da mio marito poichè la solita fetta biscottata mi fa tristezza e fare la crostata vera è troppo grassa.
Ieri ho pensato di usare il pane vecchio, quello che una volta avanzato preparo a fettine e metto nel surgelatore in attesa di riciclo.
Ho semplicemente messo nella teglia le fette di pane ( il pane toscano o un pane simile è fondamentale per la riuscita perchè pani morbidi tipo quello a cassetta usati così diventano una pappetta!), vi ho adagiato sopra delle fettine di mozzarella, un cucchiaino di marmellata su ogni fetta, e una spolverata di cannella.
Ho usato la marmellata di susine (su questa la cannella non ci va, al limite un po’ di zenzero in polvere), la marmellata di pere e quella di pere cotogne.
Se non avete la mozzarella va benissimo, anzi meglio, lo stracchino o la crescenza, che fa un contrasto maggiore con la marmellata.
Una colazione nutriente, sana e alternativa.

Quadrotti alle banane

Ingredienti:
5 banane
2 uova
1 bustina di ciobar
farina quella che prende
3 cucchiai marmellata di pere (se non l’avete va bene anche di albicocche o pesche o fichi)
olio evo
1/2 bustina lievito per dolci
cannella e zenzero in polvere
Sbattete le uova con la marmellata e un pochino di cannella e zenzero in polvere, aggiungete la bustina di ciobar e tritatevi a rondelline le banane. Da ultimo aggiungete un po di farina alla volta fino ad ottenre un composto sodo ma morbido e la mezza bustina di lievito.
Ungete con l’olio una teglia, versate il composto e infornate a 180 gradi per 15 minuti, poi abbassate a 160 gradi per almeno mezz’ora.
Una volta raffreddato il dolce fatelo a quadratini e spolveratelo con ulteriore cannella e se ce l’avete lo zucchero a velo…come vedete dalle foto io l’avevo finito ma ci starebbe bene!