Vegetariano

La pesca tabacchiera

Questa è la pesca tabacchiera, l’ho trovata stamani a fare la spesa e memore dei ricordi dolci della mia cara amica Rosa l’ho voluta comprare subito ed assaggiarla.

pesche tabacchiere

pesche tabacchiere

Ricordo sempre quando Rosa tornata dalla Sicilia  mi raccontava che aveva mangiato queste pesche, diceva che erano fantastiche!
Non le ho ancora assaggiate ma il loro profumo è meraviglioso.

Non le ho ancora assaggiate perché ho quasi paura di sciupare questo ricordo intimo e tenero che lega me e questa quasi sorella.
Questo semplice post è dedicato ai ricordi di infanzia ed alla mia amica.

Crêpes di riso

img_9073Stamani invece di andare al computer a fare le solite cose mi sono dedicata alla cucina. Ovviamente alla mia maniera! Ho provato a fare le crepes con solo farina di riso, e mi pare che l’esperimento sia riuscito per cui lo posto qui.

Ho sbattuto o nuovo in una tazza e ci ho aggiunto ovviamente ad occhio un po’ di farina di riso ed un po’ di acqua in modo da rendere il composto liscio e fluido. Ho aggiunto un pizzico di sale e cinque gocce di olio essenziale di limone biologico.

img_9076Poi ho scaldato nella mia mitica padella di ghisa un po’ di olio di oliva e ci ho versato il composto coprendolo con un coperchio.
Poiché la farina di riso non è collosa come la farina di grano ho dovuto tenere la crepe più alta perché altrimenti non sarei riuscita a tenerla insieme. Poi si è posto il problema della farcitura, sono uscita in giardino pensando di fare una composta di fragole… Purtroppo le fragole erano pochissime per cui la farcitura è venuta abbastanza scarsa! Ma se voi avete fragole in abbondanza nulla toglie che riusciate a farcire in modo decente le vostre crêpes 😬.

img_9080Nella stessa padella dove ho cotto le crepe dopo averla pulita con un tovagliolo di carta o aggiunto un cucchiaio di zucchero di canna qualche fragola ed un goccio di vino rosso, ho fatto ridurre il tutto ed ho riempito le crêpes.

Le ho disposte in un vassoio  in pirex e stasera quando torna il maritino le passerò in forno con il grill al massimo per qualche minuto e le servirò calde!

Surgelatore+orto

Fame improvvisa e poca voglia di cucinare?

Basta accendere il forno e usare una base pizza di quelle buone e sane ( io uso Gran Toscano, lievito naturale e cotta su pietra) da poter farcire a piacere. L’orto ha fornito le prime zucchine ed i primi fiori, l’olio EVO non manca mai e nemmeno i capperi , una spolverata di curcuma che fa sempre bene e via! Per il marito avevo una base pizza margherita alla quale ho aggiunto anche gli spinacini nati nei vasi sul terrazzo, appena sbollentati.

Due pizze, una birretta, cena e felicità assicurate!

pizza spinaci

Pizza agli spinaci

Il pranzo dell’artista: Penne ai petali di rosa.

10 maggio 2016

Poiché ho avuto una mattinata devastante a livello emotivo in cui avrei potuto uccidere qualcuno ho deciso di farmi un regalino per il pranzo…

Qualche petalo di rosa del mio giardino dovrebbe addolcirmi la bocca da una mattinata infame, semplice pasta all’olio con un po’ di pepe e petali.

Piccolo spazio pubblicità: 4 e 4orto

4E4ORTO-POLLI_NAMING-300x224

Capita a tutti credo di essere stanchi morti e di non aver voglia di cucinare, o che rimangano a cena degli amici e non c’è nulla di pronto…cosa c’è di meglio di una pasta e magari qualche bruschetta?

Tendenzialmente non mi sgomento ad improvvisare una cena veloce, ma soprattutto se sono in compagnia non ho voglia di nascondermi in cucina mentre gli altri relazionano…

Ecco, voglio parlarvi di questi prodotti che mi salvano in corner! E ve ne parlo perchè mio marito lavora nella ditta che li produce e so quanto la ditta in questione sia seria nella scelta delle materie prime e nei criteri di lavorazione.

Schermata 2016-05-17 alle 08.52.16

Questi prodotti della linea 4 e 4 orto sono stati fatti provare ai dipendenti e mio marito ne ha riportati due o tre che abbiamo provato con amici. Tutti sono sono rimasti contenti del sapore e dalla digeribilità.

Schermata 2016-05-17 alle 09.10.06

Cosa importante ho potuto proporli anche agli amici vegani poichè ci sono alcune vaschette dedicate proprio a loro!

Io purtroppo ho troppe allergie per poterli assaggiare, ma mi fido del giudizio delle persone a cui li ho fatti gustare sulle bruschette, e sono rimasti davvero contenti.

Schiacciata di Pasqua a modo nostro

PREMESSA: Le marche che cito nell’articolo non mi hanno corrisposto alcun compenso, quando le specifico è perchè sono convinta della loro bontà e perché le ho usate effettivamente.

Voglio la schiacciata di Pasqua, ma la voglio sana, la voglio senza schifezze e lavorata in modo nichel free…come fare? E la faccio da sola ovvio! O meglio, la faccio a 4 mani con mio marito, perchè come impasta lui non impasta nessuno!

Dopo aver cercato le ricette on line ed averle trovate eccessivamente laboriose ho deciso di fare di testa mia ( è nuova!) e di comprare un preparato per il pane di quelli di buona qualità e di apportarvi qualche modifica.IMG_8193

ORE 9.00

Ho preso il preparato per pane bianco del Molino Rossetto (500 grammi di farina con il suo lievito a cui aggiungere solo 290 ml di acqua) e sono partita da lì. Ho aggiunto alla base degli ingredienti per fare il pane un bel tocco di burro bio della Biodì ammorbidito ( saranno stati 40 grammi a occhio…), un uovo sempre biologico della Biodì (sarebbe stato meglio metterne due ma con il colesterolo è meglio non esagerare!) e poi ho aggiunto ad occhio zucchero di canna (saranno stati almeno 4 o 5 cucchiai da minestra). Ho messo anche una bella manciata di semi di anice biologici della Nuova Terra, che senza quelli addio schiacciata di pasqua.IMG_8194

Lo so che sono approssimativa nelle dosi ma se fossi una precisina non avrei chiamato il blog rigorosamente a occhio no?

schiacciata-pasqua-anice-a

Tutti questi ingredienti ho iniziato a lavorarli con il mestolo nella ciotola, ovviamente avendo aggiunto ingredienti come il burro e l’uovo la consistenza era molto morbida poichè il liquido previsto serviva solo per fare il pane con 500 grammi di farina, quindi ho aggiunto altra farina per impastare, in casa avevo una fantastica farina biologica macinata a pietra marca Tre grazie, ve la raccomando perchè ha un sapore e una consistenza meravigliosi.

Schermata 2016-03-27 alle 16.40.07

A questo punto ho fatto intervenire il marito che ha iniziato ad impastare il tutto a mano rendendo l’impasto più consistente ma lasciandolo molto morbido, dopo la lavorazione  ho coperto il tutto con un canovaccio ed ho messo in forno ovviamente spento a lievitare.

Nel mentre che l’impasto faceva il suo dovere noi ce ne siamo andati a Firenze a vedere una mostra, questo con la ricetta non c’entra nulla ma sappiate che andare alle mostre nutre come mangiare quindi fateci entrare anche un po’ di arte nella vostra vita e non solo il cibo eh!

ORE 17.00

Tornati dalla mostra abbiamo tirato fuori l’impasto che era gonfiato bene e mio marito lo ha di nuovo lavorato, aggiungendo farina fino a che non ha ottenuto una buona consistenza, a questo punto abbiamo foderato con la carta forno la ciotola alta in cui volevamo cuocere la schiacciata e ci abbiamo messo la pagnottella per la seconda lievitazione, sempre coperta da un canovaccio.

Ecco il filmato che mostra come lavorare l’impasto.

ORE 21.00

Dopo la seconda lievitazione abbiamo riscaldato il forno a 180 gradi, ho messo una teglia in alto in modo che il grill non bruciasse troppo la schiacciata ed ho inserito nel forno un contenitore in pyrex pieno d’acqua per migliorare l’umidità e la coloritura del dolce.

Dopo un ora di cottura ho tirato fuori la Schiacciata di Pasqua e l’ho fatta freddare un po’, poi l’ho messa in un vassoio e sigillata con la pellicola trasparente per non farla seccare.

Stamattina a colazione l’abbiamo aperta e assaggiata e … miracolo!!!! E’ venuta buona!!!!!

Dunque potete farla anche voi e se non siete a dieta vi consiglio di aggiungere un uovo ( quindi due invece di uno) e magari un paio di cucchiai di zucchero in più.

schiacciata-pasqua-anice-aperta

Il pranzo dell’artista

Un grandissimo wok con carciofi, finocchi e melanzana  saltati con olio evo, sale alle erbe e curcuma.
Pane cotto a legna a lievitazione naturale.

Vino Negroamaro del Salento.

Il computer per guardare la mia fiction portoghese “Os nossos Dias”

E l’aria di primavera.

Lasagne radicchio e finocchi

Ed eccomi qua dopo molto tempo a postare una ricettina che ho realizzato per la cena di San Silvestro. Ovviamente è un esperimento e non ho la più pallida idea di come sia, ma ad occhio credo sia buona!
Come al solito sarò molto easy nell’esposizione, ma chi mi segue sa che questo è un blog un po’ approssimativo 😉
Allora intanto si comincia con gli ingredienti:
1 confezione Lasagne sfogliavelo (son così fini che ovviamente si mettono direttamente in forno)
1 palla di Radicchio rosso a listelle (io ho usato quello di Chioggia ma va bene anche Trevisano, Veronese, lungo…)
4 finocchi tagliati a pezzetti
50 g circa di burro
4 cucchiai di farina ( io ho usato un mix di farina di riso e fecola ma va bene qualsiasi tipo)
olio evo
1 litro di latte
curcuma e noce moscata
sale
formaggio parmigiano grattugiato
Preparate tutti gli ingeredienti, burro, farina e latte e noce moscata servono per la besciamella che deve rimanere bella liquidina per cuocere la pasta.
I finocchi li saltate nell’olio di oliva con sale e curcuma.
Il radicchio lo mettete a crudo.
Il parmigiano lo spolverate sui vari suoli e abbondate sull’ultimo strato.
Alternate uno strato di finocchi e uno di radicchio, sempre con la besciamella!
Ed ora vi lasio alle foto.

 

 

 

 

CENA VEGANA

Stasera vengono a cena amici vegetariani che si stanno convertendo al vegan…dunque che si fa? Ecco che propongo una cena completa invvece di una sola ricetta! Si tratta di cose veloci da fare, senza impazzire troppo.
Primo piatto: Farfalle con verdurine saltate
Ingredienti
farfalle o altra pasta a piacimento
2 cipolle
3 spicchi d’aglio
4 o 5 carote
1 sedano sfogliato
una scodella di piselli surgelati ( ofreschi se li avete)
olio evo
timo fresco
sale e pepe
Nell’acqua in cui cuocerete la pasta tritate le cipolle e gli spicchietti di aglio senza anima, fateli cuocere finchè non sono ben cotti e spegnete, quando sarà il momento riaccendete il fuoco per cuocervi dentro la pasta. Tutto questo se non digerite aglio e cipolla, se li digerite bene potete anche unirli direttamente con le altre verdure.
In una padella mettete olio evo a piacimento e  mettete i piselli surgelati con un pochino di acqua, fateli cuocere un po e ritirare l’acqua. A questo punto mettete carote e sedano a pezzettini e il timo fresco e fate saltare in modo che la verdura resti cotta ma non sfatta. Aggiungete sale e pepe a piacere e poi una volta cotta la pasta ce la fate saltare dentro.
Come secondo piatto ho deciso di fare diverse cosine da mettere in tavola e mangiarle tutte assieme.

Schiacciata con uva passa
ingredienti:
Pasta per pizza (io l’ho presa pronta ma se siete bravi ve la fate da soli che è meglio)
uvetta appassita (noi abbiamo la nostra uva da vino, ottima anche se ha gli acini…potete sostituire con unva fresca o uvetta)
rosmarino
sale
pepe
olio evo
Stendete la pasta da pizza ungendola diolio sotto e sopra, c mettete l’uvetta e il rosmarino, una macinata di sale e di pepe e mettete in forno a 200 gradi circa per una ventina di minuti.
Arancia caramellata con olive nere amare
ingredienti:
1 arancia grande e biologica
olive nere crude (io ho le mie )
sale aromatico alle erbe
zucchero (meglio di canna)
sale e pepe
olio evo
aceto balsamico
Slatate velocemente le olive in un padellino con poco olio e un po di sale aromatico alle erbe.
Fate a fette l’arancia e la disponete in una pirofila cosparsa di zucchero. Sopra cospargete di nuovo zucchero, una macinata di sale e di pepe e una spruzzatina di aceto balsamico. Disponete sopra le olive e mettete in forno a 180 gradi circa a caramellare.
Castagnaccio
ingredienti:
farina di castagne 500 grammi
sale
rosmarino 
acqua
olio evo
Mettete la farina in una ciotola, aggiungete una presa di sale e aggiungete acqua pian piano mescolando in modo da non formare grumi e da arrivare ad un composto abbastanza liquido. Da ultimo aggiungere un po di olio evo e continuate a girare. Oliare la teglia e versarvi il composto. Cospargere di rosmarino. Ci starebbero bene anche i pinoli ma costano parecchio e non sempre si hanno in casa per cui volendo si possono non mettere oppure sostituirli con le noci o le nocciole.
Infornare a 180 gradi per almeno 40 minuti poi però regolatevi ad occhio in base a quanto vi piace cotto o meno.
Se poi siete solo vegetariani e non vegali con il castagnaccio ci sta benissimo la ricotta (io ho preso quella di pecora dal pastore, ho visto le pecore e so che le tiene bene per cui la mangio anche volentieri!)
Come vedete ho fatto tante cose in forno nella stessa cena, in modo da ottimizzarne l’uso e di utilizzarlo per più cose una volta caldo.